Consigli pedagogici sull'apprendimento del linguaggio nei bambini
- Maria Lorusso

- 21 feb 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Tutti i bambini hanno un proprio potenziale linguistico e l'ambiente in cui vive aiuta notevolmente il suo sviluppo. I genitori e gli educatori possono, dunque, adottare strategie e accorgimenti efficaci, per favorire al meglio tali potenzialità.
Durante il primo anno di vita, in questa fase importantissima della crescita, la figura del genitore e dell'educatore è fondamentale perché individua strategie operative efficaci, fornisce nuovi stimoli linguistici col suo parlato e rinforza le risposte positive.
Il gioco rappresenta sicuramente lo strumento pedagogico e terapeutico per eccellenza ma a cosa occorre prestare attenzione?
1. Innanzitutto è importante conoscere il carattere del bambino. Se la comunicazione non ha successo, l'adulto è direttamente responsabile di non aver adattato e modificato il proprio approccio, ad esempio nel ritmo, nella tonalità e nell’inflessione della nostra voce. Anche il silenzio e la musica hanno un valore. 2. In ogni momento sostenere il contatto oculare. Quando si perde, occorre richiamare il bambino e stimolarne l'attenzione e la concentrazione.
3. Nella fase dei vocalizzi e della lallazione, occorre parlargli molto e rispondere a tutte le sue produzioni.
4. Quando il bambino si avvia alla fase verbale (produzione delle parole), il genitore e l'educatore devono rivolgersi a lui con espressioni linguistiche corrette e complete. Il bambino deve ispirarsi ad un lessico reale e concreto.
Quali sono gli errori che possono interferire con lo sviluppo corretto del linguaggio? Sono tantissimi ma i più comuni sono:
Domandare frequentemente al bambino la ripetizione delle parole e/o interromperlo: provoca insicurezza e frustrazione.
Sovrastare il suo pensiero e/o anticiparlo: non crea autonomia nel proprio strumento linguistico e non conduce allo sforzo o elaborazione del pensiero.
Non mostrare attenzione o valore al momento comunicativo.
Non essere empatici durante lo scambio relazionale.
Quando rivolgersi al logopedista per una corretta valutazione?
Se si riscontrano uno o più elementi elencati:
Entro i 12 mesi, assenza di lallazione;
Entro i 24 mesi, produzione inferiore alle 50 parole;
Tra i 2 e i 3 anni, il linguaggio del bambino è presente ma è di difficile comprensione;
A 3 anni, se i suoni prodotti risultano molto alterati o assenti.
Inoltre, è bene confrontarsi col pediatra se:
Entro i 12 mesi, si avverte la percezione che non senta bene;
Entro i 24 mesi, percezione che non capisca quando l'adulto comunica con lui.
Occorre rivolgersi all'equipe psico-pedagogica quando si riscontrano difficoltà di relazione comunicativa, tra il bambino e l'adulto. La supervisione pedagogica è uno strumento di supporto meta-riflessivo, attraverso cui sostenere la pratica educativa.





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