Cosa osservare nei disegni dei bambini?
- Maria Lorusso

- 14 mar 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Il lockdown è stata una esperienza molto forte, soprattutto per i bambini. Nei loro disegni riscontriamo sorprendenti e indicativi aspetti UNICI, della personalità e dello stato d’animo vissuto. Vi è la sintesi genetica (attitudine, predisposizione e temperamento), ambientale (famiglia, cultura, ambiente), psicologica (stati d’animo, emozioni, stress, traumi, relazioni) e cognitiva di ciascun bambino (maturità mentale).
Non vi è una età giusta per analizzare un disegno perché anche lo scarabocchio rappresenta, chiaramente, il grado di sviluppo neuro psicomotorio raggiunto.
Disegnare, quindi, non è mai una attività inutile ma, in realtà, è la traccia chiara e precisa dell'alfabeto emotivo del bambino.
L'esperto deve solo leggerla! Cosa osservare? Concedere tutta l'attenzione che meritano a: 1. Il tratto: se durante l'attività grafica mostra rabbia o aggressività verso il soggetto che sta disegnando o uno stato emotivo sofferente (piange). 2. Il colore: se il bambino predilige, nella sua totalità di coloritura, tonalità scure, (blu, nero, grigio..), è possibile evidenziare sentimenti di tristezza ed angoscia. Un bambino sereno usa in media 4/6 colori mentre chi mostra delle difficoltà tende a usare solo 1, 2 / 3 colori. 3. Posizione nello spazio: concentrarsi solo verso una parte del foglio, escludendo tutto il resto, generalmente indica una personalità chiusa e timida. 4. I particolari: bambini abusati fisicamente e/o sessualmente tendono a disegnare la figura umana in modo “distorto”, carente di dettagli e con molti indicatori traumatici; 5. Cancellature: eliminare o tentare di farlo, continuamente e marcatamente, ricalcandoci più volte sopra, esprime paura e sentimenti di vergogna. 6. I tempi di esecuzione: se impiega molto tempo, soffermandosi a riflettere, con una gestualità che richiama difficoltà ed incertezza, indica frustrazione 7. Il vissuto del momento: prestare molta attenzione a patologie- emozioni-dinamiche relazionali vissute. Il disegno è una "fotografia" e non ha un valore permanente. Può esprimere uno stato d'animo passeggero. 8. La ripetizione: riprodurre in maniera ossessiva e stereotipata un disegno, senza miglioramento, è un indice da non sottovalutare perchè è indice di un serio disturbo. 9. I soggetti: il bambino si proietta sempre nel disegno, perciò, è fondamentale individuare il personaggio o l'oggetto che lo rappresentano. Se si riscontrano disegni allarmanti è sempre opportuno, prima di trarre conclusioni, rivolgersi ad una professionista esperta.





Commenti