L'apprendimento dei colori
- Maria Lorusso

- 14 feb 2021
- Tempo di lettura: 2 min
L'apprendimento dei colori è un processo importante nello sviluppo cognitivo del bambino. Non è semplice individuare il colore, impararne la denominazione e poi associare il nome al colore, per poi distinguerli.
E' un percorso mentale che richiede il potenziamento di abilità mnemoniche, attentive e di concentrazione, di discernimento, logico-intuitive, di riflessione cognitiva, assimilazione ed accomodamento. Ricordiamo, anche, che l'acquisizione può avvenire in un momento esperienziale delicato. Si consiglia sempre di individuare, il momento dell'apprendimento, con entusiasmo ed allegria. La componente emotiva è fondamentale per una memorizzazione veloce e proficua.
A che età iniziare?
I bambini a 18 mesi sono in grado di distinguere le tonalità dei colori ma già a 3 anni attribuiranno ad ogni colore un nome.
Compito dell’educatore di riferimento è l'elaborazione di strategie efficaci per insegnare a riconoscere i colori velocemente.
Imparare i colori con il gioco
A tre anni il bambino riuscirà a distinguere e denominare almeno i tre colori primari: il giallo, il rosso ed il blu e a chiamarli con il proprio nome.
1. Un'attività semplice è l’utilizzo del tappeto-puzzle. Una tavolozza di colori che genera relax e sperimentazione.
2. Sarà divertente utilizzare anche delle attività manipolative, come la plastilina colorata, per realizzare un oggetto diverso.
3. La musica e le filastrocche sui colori sono sempre efficaci ed emotivamente coinvolgenti.
4. Utilizzare contenitori colorati e lanciare, con il bambino, delle palline colorate. La partecipazione ed il coinvolgimento dell'adulto è uno stimolo maggiore, di rinforzo emotivo e positivo.
5. Ricerca di oggetti, presenti nell'ambiente circostante, del colore precedentemente individuato. Questa attività, se aperta ai suoi pari, sarà più emozionante ed efficace.
6. Colorare le cinque dita della mano del bambino, ognuna con un colore diverso, con colori lavabili atossici. Inventare storie e canzoni sui colori. simpatiche così da aiutare il bambino nella memorizzazione.
7. Realizzare la “ruota montessoriana".
8. Creare un arcobaleno in bottiglia, con sale colorato.
9. Stimolare il processo dialogico maieutico. Ad esempio, “Quale colore ti piace? Ti rende felice o triste questo colore? Cerchiamo un gioco che ti ricorda questo colore?”
Come aiutare il bambino che mostra difficoltà?
Attenzione a non allarmarsi subito. In assenza di problemi percettivi, valutabili con una visita oculistica, il bambino potrà recuperare la sua crescita armonica potenziando l'esercizio tra pari e con gli adulti di riferimento.
1. Incoraggiare sempre l'esperienza ludica-didattica con entusiasmo.
2. Potenziare le capacità residue, stimolando l'attenzione attraverso gli oggetti dell'ambiente circostante. Ad esempio, “Di che colore è la mela che stai mangiando? Il colore giallo è anche il colore del tuo zaino!”
3. Creare con del cartoncino e della carta colorata trasparente delle lenti colorate. Sperimentare altri sensi significa una maggiore elaborazione dell'esperienza cromatica.
Indicazioni per i bambini con spettro autistico
1. E' opportuno proporre un solo colore alla volta perché più stimoli, contemporaneamente, lo disorientano. Se il bambino mostra particolare difficoltà nella memorizzazione di un determinato colore, occorre riproporlo a distanza di un paio di settimane.
2. Associare sempre il colore analizzato ad un oggetto e, successivamente, ad una esperienza sensoriale.
3. Proporre immagini, dal colore individuato, prima reali e grandi, poi sempre più piccole ed astratte chiare. Questa graduale transizione risponde all’esigenza di correlazione con la realtà in cui vive.
4. Elaborare attività manipolative, di infilaggio e motorie, di discriminazione dei colori. Ad esempio percorsi senso-motori di discernimento cromatico.





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